Inserite nuove foto di Olimpia del Tricolle e Oliver del Tricolle.
LA STORIA
I cani hanno sempre fatto parte della mia vita perché, avendo un padre cacciatore, ho vissuto da sempre con i suoi cani da caccia. Non ho mai dato molta importanza alla razza quanto al rapporto che mi legava a queste magnifiche creature.
Per anni il mio interesse è stato rivolto verso tutte le razze canine per cui, ben presto nella mia città, sono diventato un po’ un punto di riferimento in fatto di cinofilia. Fin dall’adolescenza ho tentato di convincere i miei genitori a farmi avere un cane “tutto mio” ma la risposta era che quelli che giravano per casa erano gia troppi, così appena ho avuto la possibilità di acquistarne uno l’ho fatto.
Questa opportunità si è verificata al ritorno dal viaggio di nozze, e a casa siamo tornati in tre, io mia moglie e Zeus, uno splendido cucciolo di alano fulvo.
Era il 1989 ed avevo intrapreso, finalmente, il mio cammino cinofilo. Con il mio primo cane ho avuto modo di fare tante esperienze (naturalmente non sempre positive), ho partecipato a tante esposizioni, ho avuto molte soddisfazioni ed ho provato un dolore immenso quando, prematuramente, “se ne è andato”; ancora adesso tanti ragazzi che allora erano bambini ricordano quel cagnone enorme e buono.
Quando Zeus morì decisi che per un po’ non avrei avuto cani, così mi dedicai alla parte “teorica” della cinofilia facendo lo spettatore (attento), finché un amico mi chiese di aiutarlo nell’acquisto di un boxer. Cominciai ad informarmi su cani ed allevatori e, dopo alcune ricerche, il caso mi spinse verso un allevamento in particolare, l’allevamento “CHE LINSE”.
La conoscenza di Gabriella e Renzo Pedemonte è stata determinante nella mia vita.
Tra noi è nata un’amicizia vera e profonda che dura da allora e che mi ha dato modo di far aumentare la passione per il boxer ed imparare tantissime cose sui cani e non solo …; chiaramente è nata una collaborazione che ci unisce e ci porta ad un confronto continuo, sui cani da usare, sul modo di allevare i cuccioli e su tante altre cose; posso dire con tranquillità che Gabriella mi ha preso sotto la sua “ala”, lei è fatta così … Ritorniamo alla “storia”.
Portammo a casa una bella cucciolona fulva (Che Linse Xora, la capostipite dell’allevamento) e da qui cominciò la meravigliosa avventura con questa razza che una volta conosciuta e, soprattutto vissuta, non è paragonabile a nessun altra.
Dall’arrivo di Xora passavo più tempo a casa del mio amico che a casa mia, perché vivere con un boxer è …….“un’altra cosa”.
Dopo un paio di anni arrivarono i primi cuccioli, un’esperienza bellissima anche se non priva di problemi e preoccupazioni; guardando quei cuccioli non ebbi più il coraggio di rispettare l’impegno assunto, per cui, con lo sguardo complice di mia moglie, decisi di portare a casa Astra, una cucciola tigrata.
Da allora di cani ce ne sono stati molti ma ogni volta che c’è in arrivo una cucciolata iniziano le palpitazioni, l’ansia e la “curiosità”, con la speranza che vada tutto per il meglio e, perché no, con l’aspettativa che nascano dei cuccioli che possano premiare tutti i sacrifici e la dedizione di tanti anni e comunque, se non nascerà il super campione, va bene lo stesso perché l’importante è avere tanti boxerini sani e vivaci in giro per casa perché, vi assicuro, vedere dei cuccioli di boxer “in attività” è uno spettacolo cosi emozionante che tutto il lavoro, le rinunce e le notti in bianco vengono inevitabilmente cancellati.